Vieni a scoprire Sabbioneta



Perchè Sabbioneta si chiama cosi?


il nome deriva dal latino sabulum: sabbia . Siamo  nella bassa Pianura Padana tra Mantova e Parma, dove anticamente si formavano i depositi alluvionali dei fiumi Po e Oglio, divenuti sabbia asciutta a seguito della 

bonifica benedettina dell' XI secolo. 



Ci sono cose da vedere a Sabbioneta, davvero imperdibili !


- PALAZZO GIARDINO: Denominato anche " il Casino" , un luogo di delizie in cui Vespasiano Gonzaga si ritirava per trovare sollievo dagli impegni di governo. Edificio dalle modeste dimensioni,  la cui  costruzione fu completata nel   1588.

Nonostante il suo aspetto richiami sobrietà e semplicità raccoglie un ciclo di affreschi di grande pregio , realizzati dal celebre pittore cremonese Bernardino Campi . 


- TEATRO ALL’ANTICA : Edificato tra il 1588 e il 1590 dall’architetto vicentino Vincenzo Scamozzi, il Teatro all’Antica o Teatro olimpico, e’ il primo teatro in Italia progettato per  vivere di vita propria, 

non vincolato quindi ad edifici gia’ esistenti.


-PALAZZO DUCALE:  Tra gli  edifici piu’ antichi della città,  conserva splendidi soffitti di legno intarsiato e oro. 

Nel XVI secolo, sulle mensole sopra le finestre erano collocati busti marmorei d'imperatori romani, oggi sostituiti con i busti in resina di alcuni Gonzaga. 


- GALLERIA DEGLI ANTICHI:  Voluta da Vespasiano per custodire i suoi pezzi da collezione,   definita il " Corridor grande nella piazza del castello", si tratta della terza in Italia per lunghezza - dopo La Galleria delle Carte Geofrafiche in Vaticano e la Galleria degli Uffizi a Firenze.


- SINAGOGA DI SABBIONETA:  Luogo di culto della comunità ebraica della città, fu costruita nel 1824

probabilmente su progetto dell’architetto Carlo Visioli.


- CHIESA DI SANTA MARIA DELL’ASSUNTA:  Edificata alla fine del 500 per volontà di Vespasiano Gonzaga

la facciata principale e’ composta da paramenti marmorei bianchi e rosa.


- LA STATUA DI MINERVA :  Situata al  Centro di Piazza D’armi si tratta di un  monumento di marmo botticino. Un tempo essa guardava Palazzo Giardino, mentre ora è orientata verso il centro della città-

Patrona e  protettrice di Sabbioneta , in quanto dea della Saggezza , essa sorvegliava dall'alto città e cittadini- 


- CHIESA DELLA  BEATA VERGINE INCORONATA:   Edificata tra il 1586 e il 1588 sui resti delle chiesa di San Niccolo’ , trattasi di un edificio a pianta ottagonale dove riposano le spoglie di Vespasiano e di gran parte della sua  famiglia.


- LE MURA :   Vennero  realizzata dal 1556 al 1589 , hanno una forma esagonale irregolare , con sei bastioni a cuneo innestati agli angoli.  Rappresentano  l'elemento essenziale dell'assetto urbano ; esse racchiudono la città e stabiliscono la relazione tra la città stessa e il suo intorno.

 

- PARCO DELL’OGLIO:  il parco naturale regionale dell’Oglio comprende ben 16  comuni:

Sabbioneta e’ sfiorata dalla parte sud rappresenta un’oasi di oltre 12000  estesa fino al fiume Mella si possono scegliere diversi itinerari da realizzare lungo gli argini del fiume.

 



Situata in una posizione strategica, Sabbioneta si trova a meta’ strada fra  Mantova , Parma e Cremona


La città dista circa 30 km da Mantova , considerata uno scrigno di tesori  , con gioielli che rimandano allo splendore rinascimentale e alla famiglia Gonzaga in ogni angolo


Colorno , a poca distanza da Parma,  e’ considerato uno dei borghi piu’ belli di tutta l’Emilia Romagna. L'attrazione piu’ importante e’ il palazzo ducale, meglio conosciuta come reggia di Colorno. È una vera meraviglia architettonica , ed e’ per questo conosciuta come la versailles italiana

 

Parma , la piu’ elegante citta’ dell’Emilia Romagna , affascina i visitatori per i suoi gioielli architettonici, l’antica storia e le eccellenze gastronomiche.

La citta’ emiliana e’ la patria del prosciutto di parma e del parmigiano reggiano.


Cremona , dista circa 50 km, ed e’ considerata la patria dei grandi maestri liutai come stradivari, amati e guarneri. Visitate una bottega liutaia e conoscere  tutti i segreti di questa tradizione artigiana rappresenta un’esperienza davvero unica e imperdibile.

Curiosita’…poco distante da Cremona si trova il Cremona Circuit , e’ un autodromo ben strutturato e dotato di svariate piste  considerato uno dei migliori del nord Italia. Da notare che per la prima volta a settembre 2024 si terra’ la terz’ultima gara del mondiale superbike

Cosa mangiare a Sabbioneta?



L’intero territorio della provincia di Mantova, ha un’antichissima vocazione agricola fin dai tempi antichi . 

In zona si coltivano con successo pomodori, patate, barbabietole, angurie. Naturalmente spicca il famoso Melone Mantovano Igp , liscio e retato.


Fra le specialita’ culinarie spiccano primi piatti come i tortelli con ripieno di zucca e amaretti , che si condiscono al burro e salvia o con sugo di pomodoro, i marubein , una specie di capelletti con ripieno di carne serviti con brodo, al quale spesso si aggiunge il famoso Lambrusco Mantovano .

Il Risotto alla Mantovana detto “ alla pilotta” , nome derivante dagli operai addetti alla pilatura del riso , l’umile polenta e vin cotto con aggiunta di formaggio.


In zona sono prodotti anche diversi salumi nostrani , spesso serviti con gnocco fritto, polentine e zucca .


Fra i dolci locali spiccano i filos , rustici biscotti che raccontano le abitudini delle “ risdore” che s’ingegnavano per mettere in tavola qualcosa di goloso con il poco che avevano.

A recuperare la ricetta originale fu Giuseppe Margini, che dal 1976 gestisce con la moglie e le 3 figlie la pasticceria Atena proprio in centro a Sabbioneta, considerata ormai un’istituzione.


Altri dolci proposti considerati sempre i dolci mantovani di una volta, come la Sbrisolona, e poi L' anello del  Monaco,  la torta Elvezia e delle Rose.

E per gli appassionati di bici?



La ciclovia Mantova-Sabbioneta e’ un itinerario ciclabile promiscuo ( per bici e auto) che collega le due citta’ dell’Unesco. il percorso si snoda su strade a basso traffico, attraverso le zone umide del parco Oglio sud, consentendo di scoprire ambienti inesplorati.
47 km per perdersi nelle bellezze del paesaggio, tra vigneti, ombrosi boschi di latifoglie ed enorme distese di campi coltivati.